Foxwin / Un nuovo modello retributivo

Nudesign

Un sistema retributivo che regge nel tempo: il percorso di Nudesign verso un modello equo, sostenibile e motivante

Qual era il problema?

Con la crescita progressiva di Nudesign, il tema retributivo ha iniziato a far emergere alcune tensioni sottili ma significative. Pur in presenza di una gestione considerata corretta e trasparente, si diffondeva una percezione di insoddisfazione legata soprattutto al riconoscimento economico degli straordinari e alla mancanza di criteri espliciti per gli avanzamenti salariali. I livelli contrattuali erano stati definiti nel tempo attraverso accordi individuali e valutazioni informali, una prassi sostenibile nella fase iniziale ma sempre più fragile con l’aumento delle persone e della complessità organizzativa. Il rischio non riguardava soltanto l’equità interna, ma anche la tenuta futura del sistema, potenzialmente esposto a incomprensioni, aspettative disallineate e difficoltà di gestione.

Qual è stata la soluzione?

L’azienda ha scelto di affrontare la questione attraverso un percorso strutturato di revisione del sistema retributivo. Il primo passaggio ha riguardato il superamento degli accordi basati sul netto, introducendo una logica fondata sul lordo per garantire maggiore chiarezza, uniformità e sostenibilità rispetto ai cambiamenti normativi. Parallelamente è stato avviato un lavoro approfondito di mappatura dei ruoli, definizione delle responsabilità e interpretazione operativa dei livelli previsti dal CCNL, costruendo una griglia di crescita coerente con la realtà aziendale. A questa architettura si sono affiancati strumenti premiali sostenibili, tra cui welfare aziendale, buoni pasto e premi di produzione legati a obiettivi condivisi, progettati per valorizzare il contributo delle persone senza compromettere l’equilibrio economico complessivo. 

Quali vantaggi si sono visti?

Il nuovo assetto ha prodotto benefici tangibili sia sul piano gestionale sia su quello culturale. L’introduzione di criteri oggettivi ha ridotto ambiguità, negoziazioni individuali e potenziali conflitti, rendendo più trasparente il legame tra competenze, responsabilità e retribuzione. Le persone hanno acquisito maggiore visibilità sul proprio percorso di crescita, trasformando l’incertezza in aspettative chiare e verificabili. Per la direzione, il sistema ha reso più lineare la pianificazione dei costi, più semplice la gestione degli adeguamenti e più solida la coerenza interna. Nel complesso, la revisione non ha soltanto ridefinito le retribuzioni, ma ha rafforzato la fiducia organizzativa, creando un modello capace di evolvere insieme all’azienda e di sostenere nel tempo motivazione, equità e stabilità. 

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