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Sostenibilità aziendale: l’esempio virtuoso di Ardiss FVG

sostenibilità aziendale

Potrebbe sembrare improbabile parlare di sostenibilità aziendale in riferimento ad un ente pubblico, ma non nel caso in cui gli studenti, categoria sociale sempre più attenta, vengano coinvolti. In Italia, il diritto allo studio è costituzionalmente sancito dall’art. 34, nel quale si afferma che la mancanza di mezzi economici non dev’essere un limite per poter raggiungere i gradi più alti degli studi. Il dovere della Repubblica è quello di rendere effettivo questo diritto con l’assegnazione di borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze da attribuire mediante concorsi.   

In qualsiasi contesto sociale, le norme scritte hanno come sempre due possibilità di destinazione: o rimangono ‘nero su bianco’, oppure prendono vita grazie a decisioni concrete e responsabili, che possano avere un impatto concreto nella realtà. 

Le 60 persone che lavorano in Ardiss (l’ente regionale per il diritto allo studio della Regione FVG) si occupano sostanzialmente di questo: garantire lo studio a studenti meritevoli, tramite la fornitura di dormitori, mense e spazi condivisi. 

Questo ente rappresenta una vera comunità di persone, disponendo attualmente di 926 posti letto ed essendo – ad oggi – la più numerosa popolazione della regione che affronta una esperienza di vita autonoma in una residenzialità collettiva, in salute, in età giovane e per libera scelta. 

 

La lungimiranza di Ardiss 

Di recente Ardiss ha mostrato una lungimiranza non scontata, decidendo di adottare uno strumento come Foxwin per permettere agli studenti fruitori dei servizi, di proporre idee, soluzioni e innovazioni per i contesti in cui gli stessi vivono. 

Nello specifico, la direzione dell’ente ha deciso di coinvolgere in un concorso delle idee tutti i collaboratori dell’ente e 10 rappresentanti degli studenti. 

L’iniziativa ha riscosso un notevole successo. Dal 13 marzo al 16 aprile 2019, infatti, sono state pubblicate nel portale ben 30 idee, con una partecipazione vicina al 50%. Un risultato sorprendente, se si tiene conto che in media la partecipazione annuale si attesta sul 30%. 

 

Le idee più votate  

Nel concorso citato, le idee più votate sono state le seguenti. 

1) Riutilizzo dei beni che ad Ardiss non servono più 
La possibilità che Ardiss decida di mettere a disposizione di associazioni benefiche, scuole o associazioni studentesche i propri beni informatici ormai obsoleti e gli arredi degli uffici o delle stanze che sono in disuso. 

2) Piantumazione di nuovi alberi nelle strutture dell’ente 
Piantumazione di nuovi alberi nelle strutture dell’ente. Quest’idea, nel corso della progettazione, è stata implementata ipotizzando la possibilità di un progetto di cura del giardino (da parte degli studenti), con l’aiuto di un’associazione che opera con ragazzi che presentano disabilità o con persone anziane.  
In questo caso, le finalità sarebbero quelle di orientamento formativo e valorizzazione esperienziale per i giovani e di invecchiamento attivo per i più anziani: una combinazione sicuramente virtuosa, in quanto combina elementi di socializzazione reale e attività di utilità sociale. 

3) Infografiche per la comunicazione persuasiva 
Creazione di un bando di concorso rivolto agli studenti per creare delle infografiche (immagini simboliche semplici ed immediate che veicolano un messaggio) da posizionare nelle aree comuni, nelle stanze e negli uffici per aiutare tutti a ricordare quali sono i comportamenti che coniugano rispetto e sostenibilità. Per fare esempi semplici ma non affatto scontati: chiudere il rubinetto dell’acqua, spegnere le luci inutili, non gettare rifiuti nel wc, fare la raccolta differenziata, ecc. 

4) Decalogo dello studente per l’ambiente
L’inserimento nei regolamenti delle Case dello Studente e di utilizzo degli spazi comuni un “decalogo dello studente per l’ambiente”, dove vengono elencate le azione da compiere o da evitare per un uso appropriato delle strutture Ardiss nell’ottica del rispetto per l’ambiente. Il decalogo andrebbe poi affisso in ogni stanza e in ogni luogo frequentato dagli studenti.  

5) Riciclare come fosse un gioco
Una sfida tra le varie Case dello Studente, per stabilire quale sia la più “sostenibile” dal punto di vista ambientale. 
Stabilire un punteggio proporzionato alla grandezza della casa valutando per esempio: a) ordine e pulizia delle stanze (da effettuarsi in sede di controllo effettuato da Ardiss, come da obiettivo del piano delle prestazioni); b) ordine e pulizia degli spazi comuni (con controlli casuali); c) “Rifiuti in piazza”: controllo della qualità della differenziata, per stabilire quale casa ricicla meglio. 

 

Una tendenza collettiva  

La sensibilità verso azioni dirette, attuali e responsabili sulle tematiche ambientali è dimostrata dall’attenzione verso quelli che sono i processi partecipati di ideazione e decisione. 

Ne è un chiaro esempio il recente evento  Sostengo la sostenibilità tenutosi il 10 aprile scorso a Gorizia, promosso dall’Assessorato regionale al lavoro, Andisu (Associazione nazionale degli enti del diritto allo studio) e appunto Ardiss.  

ardiss

L’evento è stato anche l’occasione pratica per analizzare le azioni proposte dagli studenti, spiegando il percorso di elaborazione in atto della Strategia regionale di sviluppo sostenibile (SrSS) in merito a quelli che sono i 17 obiettivi globali definiti dalla risoluzione dell’Onu “Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”. 

La Regione Friuli Venezia Giulia ha individuato nel metodo di lavoro del progetto – che si basa sui quattro cardini: studio, analisi, impegno e proposta – la dimostrazione che comportamenti e responsabilità condivisa sono esempi di una nuova educazione. Parole in sintonia con quelle dei vertici di Ardiss, che sanno quanto la collettività chieda attenzione e azione su temi globali, per troppo tempo sottovalutati o lasciati da parte.  

 

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